TITOLO I - COSTITUZIONE E SCOPI - Art. 1 - Costituzione - Denominazione

E' costituita, con durata illimitata, l'Unione degli Industriali della provincia di Benevento, di seguito chiamata anche Associazione.
L'Associazione, con sede legale in Benevento, aderisce alla Confindustria e ne adotta il logo e gli altri segni distintivi, assumendo così il ruolo di componente territoriale del sistema della rappresentanza dell'industria Italiana, quale definito dallo statuto della Confederazione stessa. In dipendenza di ciò essa acquisisce i diritti e gli obblighi conseguenti per sé e per i propri soci.
L'Associazione adotta il Codice Etico confederale e la Carta dei valori associativi, che costituiscono parte integrante del presente statuto, ispirando ad essi le proprie modalità organizzative ed i propri comportamenti ed impegnando i soci alla loro osservanza.
L'Associazione è apolitica, apartitica e senza scopi di lucro.
Su delibera del Consiglio Direttivo l'Associazione può aderire ad organizzazioni ed enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazione e compiti, delegazioni o uffici staccati in altre località della provincia.

Art. 2 - Scopi

L'Unione, in conformità ai principi organizzativi generali del sistema confederale, persegue i seguenti scopi:
a) promuovere, nella società e presso gli imprenditori, la coscienza dei valori sociali e civili ed i comportamenti propri dell'imprenditorialità, nel contesto di una libera società in sviluppo;
b) esercitare la rappresentanza delle imprese associate nei confronti delle istituzioni, delle amministrazioni, degli enti e delle organizzazioni economiche, politiche, sindacali, sociali e culturali, nonché delle altre componenti del sistema confederale;
c) tutelare gli interessi economici, finanziari, fiscali, tributari e sindacali delle imprese associate, anche attraverso la stipula di contratti di lavoro e, più in generale, di accordi d'interesse provinciale, collaborando, altresì, alla risoluzione delle vertenze collettive ed individuali;
d) designare e nominare, in conformità a quanto stabilito dal presente statuto e dal Codice Etico confederale, propri rappresentanti in tutte le sedi di rappresentanza, interna ed esterna al sistema confederale, promovendo e tutelando la propria rappresentatività;
e) stimolare la solidarietà e la collaborazione degli imprenditori, favorendo la soluzione di eventuali controversie tra le singole imprese associate e tra le diverse componenti interne;
f) elaborare e perseguire, nel rispetto del proprio ruolo in seno al sistema confederale, politiche di sviluppo industriale per il progresso socioeconomico delle imprese e del territorio;
g) promuovere le politiche di sviluppo industriale dell'Unione, favorendo l'informazione sulle tematiche che direttamente o indirettamente interessano il mondo imprenditoriale ed industriale e la diffusione della cultura d'impresa come strumento di progresso;
h) raccogliere, elaborare e diffondere dati ed informazioni sul mondo dell'imprenditoria e dell'industria, promovendo o collaborando alla pubblicazione di periodici, riviste e monografie;
i) fornire informazione, consulenza ed assistenza alle imprese associate, in tutti i campi di interesse generale e settoriale, anche a mezzo di appositi e specifici servizi;
j) promuovere e sostenere, direttamente o indirettamente, la formazione professionale, in tutte le sue formule ed accezioni, anche attraverso l'utilizzo di risorse finanziarie pubbliche e private;
k) promuovere e organizzare, direttamente o indirettamente, studi, ricerche, seminari, convegni e dibattiti, su tutte le tematiche, generali e settoriali, di interesse delle imprese;
l) promuovere o partecipare a idonee forme previdenziali ed assicurative in favore delle imprese associate;
m) svolgere ogni ulteriore azione o attività che, nell'ambito dei ruoli e delle competenze attribuite alle componenti territoriali del sistema confederale, appaia rispondente al raggiungimento delle finalità dell'Associazione.
L'Unione persegue le finalità ed assolve alle funzioni sopra descritte nel rispetto delle disposizioni confederali in materia di ripartizione dei ruoli e delle prestazioni fra le componenti del sistema e secondo quanto previsto dagli strumenti di organizzazione associativa approvato dalla Giunta, sulla base dello schema tipo confederale.
L'Unione non ha natura commerciale e non persegue scopi di lucro. Essa può promuovere o partecipare ad attività di natura imprenditoriale, finalizzate ad una migliore realizzazione degli scopi associativi, nonché promuovere la costituzione o partecipazione a consorzi, società di servizi reali alle imprese e ad altri enti, nonché promuovere la creazione di organismi atti a facilitare il reperimento di credito e di finanza per le imprese associate ed altri servizi.
L'Unione persegue i suoi scopi mantenendo la propria autonomia ed indipendenza.

TITOLO II - SOCI - Art. 3 - Perimetro della rappresentanza e requisiti

Possono aderire a Confindustria Benevento come soci effettivi:
a) le imprese, con sede legale nella provincia, che svolgono attività dirette alla produzione di beni e/o servizi con un'organizzazione di tipo industriale e che si riconoscono nei valori del mercato e della concorrenza, nonché le imprese, con sede legale diversa, che abbiano comunque in provincia stabilimenti o cantieri e/o attività sussidiarie di filiale o deposito, secondo quanto previsto dallo specifico regolamento confederale;
b) le imprese, sempre con sede legale nella provincia, che operano in settori di mercato in via di liberalizzazione o il cui capitale sia detenuto in misura superiore al 20% da soggetti pubblici o nelle quali il soggetto pubblico goda di diritti speciali o della possibilità di nominare e/o controllare gli organi di gestione in tutto o in parte;
c) i consorzi di produzione di beni e/o servizi composti da imprese di cui alle precedenti lettere nonché imprese artigiane e cooperative, queste ultime previo parere favorevole di Confindustria circa la loro ammissione
Possono inoltre aderire all'Associazione, in qualità di soci aggregati, con modalità specifiche stabilite dalla Giunta, altre realtà imprenditoriali che presentino elementi di complementarità, di strumentalità e/o di raccordo economico con l'imprenditoria istituzionalmente rappresentata.
Il loro numero non deve in ogni caso snaturare la qualificazione rappresentativa dell'Associazione, nel rispetto del regolamento confederale in materia.
Le imprese che hanno i requisiti per essere soci effettivi non possono essere associate come soci aggregati.
Tutti i soci, come sopra descritti, vengono iscritti nel Registro delle Imprese dell'Associazione e nell'analogo registro tenuto dalla Confindustria, la quale certifica ufficialmente e ad ogni effetto organizzativo l'appartenenza dell'impresa al sistema.

Art. 4 - Ammissione e durata

La domanda di adesione, sottoscritta dal legale rappresentante dell'impresa, deve essere indirizzata al Presidente dell'Associazione e compilata sugli appositi moduli.
La domanda deve contenere l'espressa accettazione delle norme del presente statuto, di tutti i diritti ed obblighi da esso derivanti nonché del Codice Etico confederale e della Carta dei valori associativi.
I rappresentanti delle imprese che intendono aderire devono dare piena affidabilità sotto il profilo legale e morale, anche con riferimento al Codice Etico confederale.
Nella domanda dovranno essere specificate le generalità del titolare o del legale rappresentante dell'azienda, la natura dell'attività esercitata, l'ubicazione dell'impresa, il numero dei dipendenti e quant'altro richiesto dall'Associazione.
Le domande vengono approvate dal Consiglio Direttivo sentito il parere della Sezione interessata. Qualora la Sezione non provveda ad esprimere il suo parere, entro trenta giorni dalla data di ricevimento di copia della domanda di ammissione, il parere si intenderà favorevole.
In caso di pronuncia negativa del Consiglio Direttivo, l'impresa può richiedere un riesame della domanda da parte della Giunta che decide in modo inappellabile nel caso la domanda venga accolta.
Contro la deliberazione negativa della Giunta, entro trenta giorni dalla delibera, è possibile ricorrere ai Probiviri che decideranno, in modo definitivo, entro sessanta giorni dalla data di ricevimento del ricorso che non ha effetto sospensivo.
L'adesione impegna il socio per un biennio, che decorrerà dal primo giorno del semestre solare in cui è stata presentata la domanda di iscrizione.
All'atto dell'ammissione il socio si obbliga al pagamento in favore dell'Associazione di:
- un contributo di iscrizione;
- un contributo ordinario - nel rispetto del minimale annuale - ed eventuali contributi speciali deliberati dall'Assemblea.
L'Associazione ha facoltà di promuovere procedimento giudiziario innanzi al Foro di Benevento nei confronti dei soci morosi o inadempienti che restano comunque obbligati al pagamento dei contributi associativi per l'anno in corso.
L'adesione si intende automaticamente rinnovata di biennio in biennio, qualora il socio non presenti le sue dimissioni, con lettera raccomandata almeno tre mesi prima della scadenza del biennio.
Ai soli effetti della quantificazione dei contributi associativi, l'adesione decorre dal mese di ammissione.
Il cambio di ragione sociale non estingue il rapporto associativo.

Art. 5 - Diritti dei soci

I soci effettivi hanno diritto di ricevere le prestazioni istituzionali, di rappresentanza e di servizio, poste in essere dall'Associazione e quelle derivanti dall'appartenenza al sistema confederale.
Restano, invece, escluse per i soci aggregati tutte quelle prestazioni che comportino l'assunzione di una rappresentanza diretta, di carattere politico e/o sindacale, da parte dell'Associazione.
I soci effettivi, inoltre, hanno diritto di partecipazione, intervento ed elettorato attivo e passivo negli organi dell'Associazione e delle Sezioni/Gruppi/Settori, purché in regola con gli obblighi statutari e secondo le modalità previste dal presente statuto.
Il diritto di elettorato passivo dei soci aggregati è limitato alla Giunta dell'Associazione e agli organi delle Sezioni/Gruppi/Settori.
Ciascun socio, infine, ha diritto ad avere attestata la sua partecipazione all'Associazione ed al sistema confederale nonché di utilizzare il logo confederale nei limiti previsti dall'apposito regolamento.

Art. 6 - Doveri dei soci

L'adesione all'Associazione comporta l'obbligo di osservare il presente statuto, le normative e le disposizioni attuative dello stesso nonché il Codice Etico confederale e la Carta dei valori associativi.
L'attività delle imprese associate deve essere esercitata secondo i principi della deontologia professionale e imprenditoriale e non deve essere lesiva dell'immagine della categoria, tutelata dall'Associazione, né di alcuno dei suoi partecipanti.
Le stesse imprese, inoltre, hanno l'obbligo di attenersi ai comportamenti dovuti in conseguenza della loro appartenenza al sistema confederale.
In particolare il socio deve:
- partecipare attivamente alla vita associativa;
- applicare convenzioni, contratti collettivi di lavoro ed ogni altro accordo stipulato dall'Associazione o dalle altre componenti del sistema confederale;
- non fare contemporaneamente parte di associazioni aderenti ad organizzazioni diverse dalla Confindustria e costituite per scopi analoghi;
- fornire all'Associazione, nei modi e nei tempi richiesti, i dati e i documenti necessari all'aggiornamento del "Registro delle Imprese", o comunque utili per il raggiungimento degli scopi statutari;
- versare i contributi associativi, secondo le modalità ed i termini fissati dall'Associazione.
Nel caso di gruppi di imprese facenti capo ad un unico organismo di controllo, sussiste per tutte le imprese del gruppo l'obbligo dell'adesione all'Associazione se svolgono attività o abbiano sede nella provincia di Benevento.
L'Associazione, inoltre, è impegnata a promuovere il completo inquadramento delle proprie imprese associate nelle componenti di categoria del sistema confederale, anche attraverso la stipula di convenzioni di inquadramento.

Art. 7 - Contributi associativi

Alle spese per il funzionamento e la gestione dell'Unione provvedono le imprese associate, mediante il versamento della "quota di iscrizione" e della "quota annuale", disciplinate dal "Regolamento per la determinazione dei contributi associativi e relative modalità di versamento", adottato annualmente dalla Giunta dell'Unione, entro il 30 aprile dell'anno precedente e approvato dall'Assemblea.
Alle imprese associate è fatto obbligo di corrispondere all'Unione i contributi associativi, quale condizione essenziale per l'esercizio dei diritti sociali.
Il mancato versamento dei contributi associativi sospende automaticamente l'erogazione dei servizi e l'esercizio dei diritti sociali ma non esime l'impresa morosa dall'obbligo della corresponsione dei contributi, dando facoltà all'Unione di agire secondo legge per il recupero dei contributi dovuti.
Le spese sostenute per il recupero delle quote scadute e non versate sono a carico delle imprese associate morose.
In caso di grave e ripetuta morosità, la Giunta, fatta salva l'azione di recupero dei contributi dovuti, potrà disporre l'espulsione dell'impresa morosa; per grave e ripetuta morosità si intende il mancato pagamento dei contributi associativi per due anni solari consecutivi.
La quota annuale sarà stabilita ogni anno nel Regolamento contributivo di cui al precedente comma uno, dalla Giunta dell'Unione.
La Giunta determinerà l'ammontare della quota annuale minima, da applicarsi anche alle imprese inattive.
Per le imprese facenti parte di un medesimo "gruppo imprenditoriale", la determinazione delle quote associative annuali sarà stabilita nel Regolamento contributivo.
Il meccanismo di calcolo delle quote annuali di cui al precedente comma sette, non si applica alle unità locali dei gruppi imprenditoriali la cui contribuzione al sistema è disciplinata da accordo con la Confindustria centrale.


Art. 8 - Sanzioni

I soci che si rendessero inadempienti agli obblighi del presente statuto, sono passibili delle seguenti sanzioni:
- sospensione dal diritto a partecipare all'Assemblea dell'Associazione;
- censura dal Presidente dell'Associazione, comunicata per iscritto e motivata;
- sospensione da ogni servizio e da ogni attività sociale, per un periodo non superiore a sei mesi;
- decadenza dei rappresentanti dell'impresa che ricoprono cariche direttive nell'Associazione;
- decadenza dei rappresentanti dell'impresa che ricoprono incarichi in sedi di rappresentanza esterna dell'Associazione;
- sospensione dell'elettorato attivo e/o passivo;
- espulsione nel caso di ripetuta morosità o di altro grave inadempimento agli obblighi derivanti dal presente statuto o dal Codice Etico confederale
Le sanzioni vengono deliberate in alternativa, od anche cumulativamente, dalla Giunta.
E' ammessa in ogni caso la possibilità di proporre ricorso ai Probiviri nel termine di quindici giorni decorrenti dalla data di notifica del provvedimento.
Il ricorso non ha effetto sospensivo.

Art. 9 - Cessazione della condizione di socio

La qualità di socio si perde:
a) per dimissioni, nei modi e nei termini previsti dall'articolo 4 ;
b) per cessazione dell'attività esercitata, dal momento della formale comunicazione;
c) per fallimento dichiarato, con sentenza passata in giudicato;
d) per espulsione nei casi previsti dall'articolo 8.
In ogni caso il socio non è esonerato dal rispetto degli impegni assunti, a norma degli artt. 4 e 6.
Con la risoluzione del rapporto associativo, il socio perde automaticamente gli incarichi di rappresentanza esterna nonché la titolarità delle cariche sociali all'interno dell'Associazione e del sistema confederale.
L'Impresa, il cui rapporto associativo cessa, è comunque tenuta al pagamento dei contributi associativi secondo quanto fissato di seguito:
a) nel caso di dimissioni entro i termini, comunicazione della cessazione di attività, fallimento dichiarato con sentenza passata in giudicato o espulsione, sino alla data contrattualmente fissata di normale scadenza del rapporto associativo;
b) nel caso di dimissioni oltre i termini previsti dallo statuto, sino alla scadenza del rapporto associativo automaticamente rinnovatosi per un biennio;
c) nel caso di dimissioni per dissenso alle modifiche statutarie, in base al termine fissato dall'articolo 36.


TITOLO III - ORGANIZZAZIONE DELL'UNIONE - Art. 10 - Organi

Sono Organi dell'Unione:
a) l'Assemblea;
b) la Giunta;
c) il Consiglio Direttivo;
d) il Presidente;
e) i Vice Presidenti e i Consiglieri incaricati;
f) il Comitato di Presidenza;
g) il Collegio dei Revisori Contabili;
h) i Probiviri.
L'elezione del Presidente, del Consiglio Direttivo e dei Vice Presidenti, deve avvenire in anni diversi da quelli della Giunta, Comitato Piccola Industria, Organi delle Sezioni, Gruppo Giovani, Revisori Contabili e Probiviri.

Art. 11 - Assemblea

L'Assemblea è composta dai rappresentanti di tutte le imprese associate in regola con gli obblighi statutari e con il versamento dei contributi che può essere effettuato fino al giorno precedente la data dell'Assemblea.
Le imprese non in regola con gli obblighi di cui al precedente comma possono comunque partecipare ai lavori assembleari, senza diritto di intervento nella discussione.
Ogni impresa può farsi rappresentare da altra impresa associata e può rappresentare non più di un'impresa mediante delega scritta.
I voti spettanti in Assemblea a ciascuna impresa associata e attribuiti semprechè in regola con gli obblighi di cui al primo comma, vengono calcolati sulla base dei contributi associativi relativi all'anno solare precedente
L'attribuzione viene fatta per scaglioni ed in base alla seguente tabella:
- fino alla quota minima, due voti;
- dalla quota minima fino a cinque quote, un voto ogni mezza quota o frazione superiore a un quarto della quota minima;
- da cinque quote fino a dieci quote, un voto ogni quota intera o frazione superiore a mezza quota minima;
- oltre dieci quote, un voto ogni 1,5 quota minima o frazione superiore a tre quarti di quota minima
Ai soci iscritti in corso d'anno ed ai soci aggregati è attribuito un solo voto.
Il numero dei voti spettanti a ciascuna impresa associata sarà annotato in apposito registro annualmente vidimato; di esso potranno prenderne visione solo le aziende in regola con il versamento dei contributi associativi.
Nell'inviare la convocazione l'Associazione è tenuta a comunicare all'azienda associata il numero dei voti cui ha diritto, e che sarà esercitato una volta effettuate le verifiche di cui al primo comma del presente articolo, ed a tenere a sua disposizione la documentazione relativa.
All'Assemblea partecipano, senza diritto di voto, i Revisori Contabili, i Probiviri ed il Direttore.

Art. 12 - Riunioni, convocazione, costituzione e deliberazioni dell'Assemblea

L'Assemblea si riunisce:
a) in via ordinaria, una volta all'anno, al massimo entro sei mesi dalla fine di ciascun esercizio solare;
b) in via straordinaria ogniqualvolta lo ritenga opportuno la Giunta ovvero quando ne sia fatta richiesta dal Consiglio Direttivo o da tanti soci che corrispondano complessivamente ad almeno un quinto dei voti spettanti al complesso degli associati, oppure ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori contabili, limitatamente a questioni connesse con l'esercizio delle funzioni ad esso affidate.
La richiesta dovrà essere diretta per iscritto al Presidente e dovrà indicare gli argomenti da porre all'ordine del giorno. Quando la richiesta risulti rispondente ai requisiti previsti, la convocazione dovrà seguire entro il termine massimo di venti giorni dalla data di ricezione della richiesta stessa.
L'Assemblea, sia ordinaria, sia straordinaria, è convocata dal Presidente, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente vicario, a mezzo lettera, fax o posta elettronica almeno dieci giorni prima della data della riunione.
In caso di urgenza il termine di preavviso potrà essere ridotto dal Presidente a cinque giorni.
L'Assemblea è validamente costituita, in prima convocazione, quando sia presente almeno un quinto dei voti attribuiti a tutti i soci in regola con il versamento dei contributi associativi; tuttavia, trascorsa un'ora, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei voti presenti.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche, ad eccezione di quelle deliberazioni per le quali il presente statuto richieda una maggioranza diversa.
I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede l'Assemblea, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.
Le deliberazioni dell'Assemblea, prese in conformità del presente statuto, vincolano tutti i soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti, salvo l'esercizio della facoltà di recesso.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente; in caso di assenza o di impedimento, dal Vice Presidente vicario.
Le deliberazioni dell'Assemblea vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario dell'Assemblea. Funge da segretario il Direttore dell'Associazione o, in caso di sua assenza, una persona designata dall'Assemblea.


Art. 13 - Attribuzioni dell'Assemblea

Spetta all'Assemblea:
a) eleggere il Presidente designato dalla Giunta;
b) eleggere, su proposta del Presidente, due Vice Presidenti tra cui il Vicario e fino a cinque Consiglieri Incaricati;
c) eleggere i componenti del Collegio dei Revisori contabili;
d) eleggere i Probiviri;
e) approvare gli indirizzi generali ed il programma di attività proposti dal Presidente;
f) determinare gli indirizzi e le direttive di massima dell'attività dell'Associazione ed esaminare qualsiasi argomento rientrante negli scopi dell'Associazione stessa;
g) approvare il bilancio consuntivo e la relativa relazione di accompagnamento, in uno con la relazione del Collegio dei Revisori Contabili;
h) approvare, il "Regolamento per la determinazione dei contributi associativi e relative modalità di versamento";
i) modificare il presente statuto;
j) sciogliere l'Associazione e nominare uno o più liquidatori;
k) deliberare su ogni altro argomento ad essa sottoposto dalla Giunta e dal Presidente.

Art. 14 - Giunta - Composizione

Sono componenti di diritto della Giunta:
a) il Presidente;
b) i Vice Presidenti;
c) l'ultimo Past-President, purchè rappresentante di azienda ancora associata;
d) i componenti del Consiglio Direttivo che non facciano già parte ad altro titolo della Giunta;
e) i Presidenti delle Sezioni merceologiche;
Fanno inoltre parte della Giunta:
- un componente aggiuntivo espresso da ciascuna Sezione di Categoria che assomma, al proprio interno, almeno il dieci per cento del totale dei voti attribuiti all'intera base associativa dell'Unione nell'anno solare precedente la ricostituzione della Giunta;
- il rappresentante dell'Ance Benevento, purchè aderente;
- un componente espresso dalla specifica "Sezione Soci Aggregati", ove istituita;
- n. tre componenti eletti dall'Assemblea, su proposta del Presidente, tra persone che siano espressione particolarmente significativa dell'ambito associativo e di rappresentanza dell'Associazione.
I componenti la Giunta durano in carica due anni e scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni pari. Essi sono rieleggibili per un secondo biennio consecutivo alla prima elezione.
Ai fini della ricostituzione, il Presidente dell'Associazione provoca o sollecita le elezioni dei nuovi componenti che di regola debbono avvenire entro i due mesi anteriori alla scadenza.
Eventuali ritardi o mancanze di elezione non impediscono l'entrata in carica della nuova Giunta nelle persone di coloro che già sono nominate. I componenti eventualmente eletti nel corso del biennio restano comunque in carica sino alla scadenza della Giunta.
Nel caso vengano a mancare i componenti eletti dall'Assemblea, essi sono sostituiti dai primi dei non eletti, in ordine di numero di preferenze riportate.
I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza del mandato in corso della Giunta.

Art. 15 - Riunioni e deliberazioni della Giunta

La Giunta si riunisce, su convocazione del Presidente, almeno una volta ogni tre mesi e ogni volta lo ritenga necessario il Presidente o sia richiesto da almeno un quinto dei suoi componenti.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo lettera, fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione.
In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a tre giorni, a mezzo fax o posta elettronica.
Gli avvisi dovranno contenere l'indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e degli argomenti da trattare.
La Giunta è presieduta dal Presidente e, in caso di assenza o impedimento, dal Vice Presidente vicario.
Per la validità delle adunanze della Giunta è necessaria la presenza di almeno un terzo dei suoi componenti.
Ciascun membro ha diritto ad un voto. Per le votazioni concernenti persone si procede inderogabilmente a scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei voti presenti, senza tener conto degli astenuti e delle schede bianche. In caso di parità, nelle votazioni palesi, prevale il voto del Presidente.
Le deliberazioni vengono constatate mediante verbale sottoscritto da chi presiede e dal segretario. Funge da segretario il Direttore dell'Associazione o, in sua assenza, altra persona designata dalla Giunta.
Alla riunione sono invitati i Revisori contabili e i Probiviri, senza diritto di voto.
Il Presidente può altresì estendere l'invito a soggetti non componenti la Giunta in relazione al contributo degli stessi per gli argomenti da trattare.

Art. 16 - Attribuzioni della Giunta

Spetta alla Giunta:
a) nominare la Commissione di designazione;
b) proporre all'Assemblea il Presidente designato, i due Vice Presidenti, tra cui il Vicario, e i Consiglieri incaricati, come individuati dal Presidente designato;
c) eleggere, su proposta del Presidente, negli anni dispari, fino a quattro componenti del Consiglio Direttivo scelti tra i Presidenti di Sezione o tra i Soci;
d) nel quadro delle deliberazioni e delle direttive dell'Assemblea, curare il conseguimento dei fini statutari e prendere in esame tutte le questioni di carattere generale;
e) deliberare le direttive generali per eventuali accordi di carattere sindacale o tecnico-economico;
f) deliberare le direttive generali per il Consiglio Direttivo per ogni atto di carattere patrimoniale e finanziario che ecceda l'ordinaria amministrazione e che non sia riservato dalla legge o dal presente statuto all'Assemblea;
g) indicare le questioni che devono essere sottoposte all'esame dell'Assemblea;
h) approvare i bilanci preventivo e consuntivo e la relativa relazione per la successiva approvazione dell'Assemblea;
i) adottare le sanzioni;
j) riesaminare le domande di adesione;
k) formulare e proporre, per l'approvazione dell'Assemblea, le modifiche del presente statuto;
l) su proposta del Consiglio Direttivo deliberare o modificare norme regolamentari per l'applicazione del presente statuto;
m) approvare, entro il trenta aprile di ogni anno, il "Regolamento per la determinazione dei contributi associativi e relative modalità di versamento";
n) su proposta del Consiglio Direttivo determinare, con regolamento apposito, i criteri per la composizione merceologica delle varie Sezioni/Gruppi e decidere sulle domande di costituzione delle stesse, presentate dalle imprese associate;
o) definire le modalità specifiche di adesione, in qualità di soci aggregati, di altre realtà imprenditoriali come previsto dal comma 2 dell'art. 3;
p) approvare tutti i regolamenti interni relativi anche a Comitati e Gruppi;
q) recepire lo Statuto dell'Ance Benevento, le successive modifiche e/o integrazioni e l'Accordo che disciplina i rapporti tra le due associazioni;
r) pronunciarsi sui ricorsi presentati dalle imprese associate in relazione all'inquadramento nelle Sezioni;
s) esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto;
t) promuovere ed attuare quant'altro sia ritenuto utile per il raggiungimento degli scopi statutari e per favorire la partecipazione alla vita dell'Associazione.

Art. 17 - Consiglio Direttivo - composizione, modalità di funzionamento

Il Consiglio Direttivo è composto:
a) dal Presidente;
b) dai Vice Presidenti;
c) dai Consiglieri incaricati;
d) dai componenti eletti dalla Giunta ai sensi dell'art. 16 lett. c);
e) dall'ultimo past President, purchè rappresentante di azienda ancora associata.
I componenti del Consiglio Direttivo eletti dalla Giunta durano in carica due anni e scadono negli anni dispari. Essi sono rieleggibili per un secondo biennio consecutivo a quello della prima elezione.
Nel caso vengano a mancare uno o più componenti durante il biennio in carica essi sono sostituiti dalla Giunta. I componenti così nominati rimangono in carica sino alla scadenza normale del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente, che lo presiede, almeno sei volte l'anno o quando ne faccia richiesta almeno un quinto dei suoi componenti.
La convocazione è fatta mediante avviso scritto diramato a mezzo lettera, fax o posta elettronica almeno cinque giorni prima di quello fissato per la riunione. In caso di urgenza, tale termine potrà essere ridotto a tre giorni, a mezzo fax o posta elettronica.
L'avviso di convocazione deve contenere l'indicazione del luogo, del giorno e dell'ora della riunione e l'elencazione degli argomenti da trattare.
Il Consiglio Direttivo è validamente costituito quando sia presente almeno un terzo dei componenti in carica.
Ciascun componente ha diritto ad un voto, e le deliberazioni sono prese a maggioranza dei voti presenti, tenendo conto degli astenuti e delle schede bianche; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
I sistemi di votazione sono stabiliti da chi presiede, ma per quanto attiene la nomina e le deliberazioni relative a persone si adotta necessariamente lo scrutinio segreto, previa nomina di due scrutatori.

Art. 18 - Attribuzioni del Consiglio Direttivo

Spetta al Consiglio Direttivo:
a) stabilire l'azione a breve termine dell'Associazione e decidere i piani per l'azione a medio e lungo termine;
b) dirigere l'attività dell'Associazione nell'ambito delle direttive dell'Assemblea e della Giunta e controllarne i risultati;
c) deliberare sulle questioni che gli vengano demandate dalla Giunta;
d) deliberare sull'accoglimento delle domande di adesione;
e) nominare e sciogliere Commissioni, Gruppi di lavoro e Comitati Tecnici per determinati scopi e lavori;
f) revocare i rappresentanti esterni dell'Associazione e ratificare la nomina dei rappresentanti designati dal Comitato di Presidenza:
g) sovrintendere alla gestione del fondo comune e predisporre i bilanci consuntivi e preventivi ai fini delle successive deliberazioni della Giunta e dell'Assemblea;
h) predisporre il "Regolamento per la determinazione dei contributi associativi e relative modalità di versamento", da sottoporre alla successiva approvazione della Giunta;
i) deliberare l'adesione ad organizzazioni ed enti nazionali, comunitari ed internazionali e può costituire, stabilendone organizzazioni e compiti, delegazioni o uffici staccati in altre località della provincia;
j) esercitare, in caso di urgenza, i poteri che spettano alla Giunta alla quale deve però riferire nella sua prima riunione;
k) approvare, su proposta del Direttore Generale, le direttive per la struttura e l'organico, necessarie per il funzionamento dell'Unione;
l) nominare, su proposta del Presidente, il Direttore generale dell'Associazione;
m) esercitare gli altri compiti previsti dal presente statuto.

Art. 19 - Presidente

Il Presidente è eletto dall'Assemblea ordinaria degli anni dispari, su proposta della Giunta.
A tal fine, almeno tre mesi prima della scadenza del mandato del Presidente in carica, la Giunta elegge, a scrutinio segreto, con voto limitato ai due terzi degli eligendi, una Commissione di designazione, composta da tre componenti scelti tra rappresentanti dei soci dell'Associazione che abbiano maturato una significativa esperienza di cariche associative e della quale non può far parte il Presidente in carica.
La Commissione ha il compito di esperire in via riservata la più ampia consultazione degli associati allo scopo di raccogliere proposte atte ad individuare uno o più candidati, che riscuotono il consenso della base.
La Commissione sottopone alla Giunta le indicazioni emerse e devono comunque essere sottoposte al voto della stessa quelle candidature che risultino appoggiate per iscritto dal 15% dei voti assembleari.
Sulla base della relazione della Commissione la Giunta, mediante votazione a scrutinio segreto, individua il nome di un candidato all'elezione da proporre all'Assemblea.
L'Assemblea elegge il Presidente votando su tale proposta. Qualora la proposta venga respinta, va ripetuta la procedura di designazione.
Il Presidente dura in carica due anni e scade in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni dispari e può essere rieletto per un secondo biennio consuntivo a quello della prima elezione. Può essere rieletto ulteriormente solo se trascorso un intervallo di tempo pari al mandato ricoperto.
Il Presidente ha, a tutti gli effetti, la rappresentanza legale dell'Associazione di fronte ai terzi ed in giudizio, con facoltà di agire e resistere in giudizio, nominando avvocati e procuratori alle liti. Ha il potere di firma e adempie a tutte le altre funzioni previste dal presente statuto.
Il Presidente sovrintende, coordina e controlla l'attività dei Vice Presidenti e dei componenti del Comitato di Presidenza, del Consiglio Direttivo e della Giunta, ai quali può delegare, congiuntamente o singolarmente, alcune delle sue attribuzioni, conferendo delega per il compimento di singoli atti nell'ambito della normale attività operativa.
In caso di assenza o di impedimento il Presidente è sostituito nelle sue funzioni dal Vice Presidente vicario.
Il Presidente può delegare al Direttore Generale alcune sue funzioni.
Venendo a mancare il Presidente, l'Assemblea per la nuova elezione deve essere tenuta entro sei mesi ed il Presidente eletto dura in carica sino all'Assemblea ordinaria nella quale sarebbe scaduto il suo predecessore.

Art. 20 - Vice Presidenti e Consiglieri incaricati

Nella realizzazione del programma biennale di attività, nella conduzione e nella rappresentanza dell'Associazione, il Presidente è affiancato dai Vice Presidenti di diritto per la Piccola industria e per i Giovani Imprenditori, da due Vice Presidenti, tra cui il Vicario, e dai Consiglieri Incaricati, eletti dall'Assemblea, su sua proposta.
A tal fine, in una riunione successiva a quella di designazione ed antecedente all'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente designato presenta alla Giunta gli indirizzi generali per il proprio mandato, il programma di attività per il biennio e propone i nomi dei due Vice Presidenti e dei Consiglieri incaricati.
La Giunta vota il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti e i Consiglieri incaricati per la successiva deliberazione da parte dell'Assemblea.
L'Assemblea vota contestualmente il programma e la proposta concernente i Vice Presidenti, i Consiglieri incaricati e le relative deleghe affidate.
Tali deleghe potranno riguardare l'approfondimento di temi, la risoluzione di problemi nonché l'attuazione dei programmi relativi alle aree di attività di interesse associativo.
I Vice Presidenti ed i Consiglieri incaricati durano in carica due anni e scadono contemporaneamente al Presidente; in caso di sua cessazione per motivo diverso dalla scadenza, essi decadono con la nomina del successore.
Essi sono rieleggibili per non più di un altro biennio successivo a quello della prima elezione. Ulteriori rielezioni sono ammesse dopo che sia trascorso un intervallo di tempo pari almeno ad un biennio.
Nel caso che vengano a mancare durante il biennio di carica, essi sono sostituiti, su proposta del Presidente, dalla Giunta e rimangono in carica sino alla scadenza del Presidente.

Art. 21 - Comitato di Presidenza

Il Comitato di Presidenza è composto dal Presidente, dai Vice Presidenti e dai Consiglieri Incaricati, che durano in carica due anni.
Il Comitato si riunisce su convocazione del Presidente, o in caso di impedimento, del Vice Presidente Vicario o del Direttore Generale.
La convocazione è fatta a mezzo posta elettronica, fax o telefonicamente, almeno 48 ore prima. In caso di urgenza può essere convocata anche "ad horas".
Le riunioni sono valide con almeno la presenza del Presidente o del Vice Presidente Vicario e di due componenti.
Spetta al Comitato:
- attuare l'azione a breve termine dell'Unione;
- deliberare su questioni urgenti;
- designare rappresentanti esterni all'Unione, promovendone altresì la presenza ove tale rappresentanza sia ritenuta opportuna ed utile; le designazioni dovranno essere ratificate dalla Giunta nella prima riunione utile.
Il Presidente riferirà per la ratifica, se trattasi di deliberazioni assunte per motivi di urgenza che esulano dalla competenza del Comitato, al Consiglio Direttivo nella prima riunione utile.
I verbali delle riunioni, trascritti in apposito registro, sono firmati, a pena di nullità da chi presiede e dal Segretario.
Funge da Segretario il Direttore Generale dell'Unione, o in caso di suo impedimento, altra persona designata.

Art. 22 - Collegio dei Revisori contabili

L'Assemblea ordinaria degli anni pari elegge, a scrutinio segreto, un Collegio di tre Revisori contabili effettivi, nonché due supplenti, scegliendoli anche al di fuori dei rappresentanti dei soci dell'Associazione, in una lista di almeno sette candidati.
A tal fine, in tempo utile per la votazione in Assemblea, il Presidente sollecita la richiesta delle candidature con comunicazione diretta a tutte le imprese associate.
Almeno un Revisore effettivo deve avere la qualifica di Revisore ufficiale contabile.
Ciascun socio può votare per non più di due candidati. Risultano eletti Revisori effettivi i tre candidati che ottengono il maggior numero di voti e supplenti i successivi candidati in ordine di numero di preferenze raccolte; in caso di parità viene eletto quello più anziano di età.
I componenti eletti scelgono nel loro ambito un Presidente.
I componenti il Collegio dei Revisori contabili durano in carica due anni, scadono in occasione dell'Assemblea ordinaria degli anni pari e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Il Collegio dei Revisori contabili vigila sull'andamento della gestione economica e finanziaria e ne riferisce all'Assemblea con la relazione sui bilanci.
I Revisori contabili assistono alle riunioni dell'Assemblea e della Giunta.
Qualora, per qualsiasi motivo, venga a mancare un Revisore effettivo, il Revisore contabile supplente subentra a quelli effettivi in ordine al numero dei voti conseguiti; in caso di parità subentra quello più anziano di età.

Art. 23 - Probiviri

L'Assemblea di ogni quadriennio, negli anni pari, elegge, a scrutinio segreto, cinque Probiviri, i quali durano in carica quattro anni e sono rieleggibili senza limiti di mandato.
Ciascun socio può esprimere fino ad un massimo di due preferenze nell'ambito di una lista che sia composta da un numero di candidati superiore ai seggi da ricoprire.
A tal fine, nel convocare l'Assemblea chiamata all'elezione, il Presidente invita gli associati a far pervenire per iscritto le candidature in tempo utile perché siano sottoposte alla votazione.
Alla carica di Proboviro possono essere candidate anche persone che non abbiano diretta responsabilità d'impresa.
La carica di Proboviro è incompatibile con la carica di Presidente o di Proboviro di un'altra organizzazione confederata e di Confindustria, nonché con ogni altra carica interna all'Associazione di appartenenza.
Spetta ai Probiviri, anche su istanza di una sola delle parti, la risoluzione delle controversie di qualunque natura insorte tra le componenti del sistema e che non si siano potute definire bonariamente.
A tal fine, per la costituzione del collegio arbitrale chiamato alla risoluzione della controversia, ciascuna parte interessata provvede alla nomina di un Proboviro di sua fiducia, scelto tra i cinque Probiviri eletti dall'Assemblea.
Il Presidente del predetto collegio è scelto tra i cinque Probiviri con l'accordo dei due Probiviri nominati dalle parti. In caso di dissenso, la nomina sarà richiesta dai due Probiviri già nominati, al Presidente del Tribunale di Benevento che provvederà alla scelta, sempre tra i cinque Probiviri eletti dall'Assemblea.
Il Presidente del collegio arbitrale ed i singoli Probiviri sono tenuti a dichiarare per iscritto che non ricorre alcuna delle fattispecie di incompatibilità previste dagli artt. 51 e 52 del Codice di procedura civile, dal Codice etico e dalla Carta dei valori associativi.
Il collegio arbitrale stabilisce, di volta in volta, le regole procedurali ed i mezzi istruttori da adottare per risolvere la controversia sotto giudizio, tenendo anche presenti i criteri procedurali fissati nel regolamento confederale.
Il collegio arbitrale giudica secondo equità e le sue decisioni hanno natura di arbitrato irrituale.
Il lodo deve essere deliberato a maggioranza di voti entro trenta giorni dalla data in cui il collegio si è costituito e ha avviato l'esame della controversia; tale termine è prorogabile fino ad un massimo di ulteriori venti giorni.
Il lodo deve essere comunicato alle parti interessate e al Presidente dell'Associazione entro cinque giorni dalla data della deliberazione. Il lodo è inappellabile, fatto salvo l'appello ai Probiviri di Confindustria.
In ogni caso il collegio arbitrale costituito comunica ai Probiviri confederali la controversia ad esso demandata; a tale riguardo, il Collegio dei Probiviri della Confederazione, di propria iniziativa o su richiesta del collegio arbitrale può fornire elementi di orientamento per la risoluzione delle controversie stesse.
L'interpretazione del presente statuto, nonchè di ogni altra norma regolativa dell'Associazione è di esclusiva competenza dei Probiviri.
Fatto salvo quanto previsto dall'art. 8 la decadenza dalle cariche può essere disposta, oltre che dagli organismi che hanno proceduto alle designazioni e alle nomine, dai Probiviri, per gravi motivi, tali da rendere incompatibile la permanenza nelle cariche stesse.
Per tutti i casi di cui ai precedenti commi nei quali non sussista una controversia, i cinque Probiviri eletti dall'Assemblea designano, all'inizio di ogni anno solare e a maggioranza tra loro, due Probiviri delegati ad assolvere funzioni interpretative e/o disciplinari.
L'esame di eventuali controversie connesse alle attribuzioni di cui al precedente comma, escludendo quelle disciplinari, spetta ai restanti tre Probiviri eletti dall'Assemblea, convocati in collegio speciale.
I Probiviri si pronunciano, infine, in tutti gli altri casi previsti dal presente statuto e dai regolamenti di esecuzione, secondo le modalità e con gli effetti all'uopo stabiliti.

Art. 24 - Comitato per la piccola industria

In seno all'Unione è istituito il Comitato per la Piccola Industria.
Per "piccola industria" si intendono, ai fini del presente Statuto, le imprese industriali sino a quindici dipendenti.
Non può essere considerata "piccola" un'impresa che sia partecipata o controllata per una quota superiore al venticinque per cento da una o più imprese che complessivamente superino il suddetto limite di quindici dipendenti.
Analogamente, non può essere considerata "piccola" un'impresa che partecipi o controlli per una quota superiore al venticinque per cento una o più imprese che complessivamente superino il suddetto limite di dieci dipendenti.
Infine, non può essere considerata "piccola" un'impresa appartenente ad un "gruppo imprenditoriale" il quale, complessivamente, superi il suddetto limite di dieci dipendenti.
L'attività del Comitato è disciplinata da un Regolamento Interno, approvato dalla Giunta.
Esso aderisce agli organismi regionali e nazionali di Confindustria.
Sono Organi del Comitato per la Piccola Industria:
a) l'Assemblea;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente.
d) il Vice Presidente
Per l'elezione alle cariche del Comitato valgono i medesimi criteri disposti nel presente Statuto per l'elezione degli analoghi Organi delle Sezioni di Categoria oltre che quanto previsto dal Regolamento interno.
Il Direttivo è composto da un numero massimo di 7 componenti oltre il Presidente ed il Vice Presidente eletti dall'Assemblea della Piccola.
Il Presidente del Comitato per la Piccola Industria è Vice Presidente di diritto dell'Unione e, per il periodo in cui rimane in carica, è, di diritto, il delegato dell'Unione negli organi della Piccola Industria di tutti gli organismi del sistema confindustriale.
Il Comitato per la Piccola Industria:
a) esamina i problemi che interessano specificatamente la piccola industria, secondo le direttive impartite dagli Organi dell'Unione, e da quelli della Piccola Industria di Confindustria;
b) esprime il proprio punto di vista sulle questioni generali che interessano la piccola industria;
c) delibera sulle proposte da sottoporre agli Organi dell'Unione.

Art. 25 - Gruppo Giovani Imprenditori

Nell'ambito dell'Unione è costituito il "Gruppo Giovani Imprenditori", la cui attività è disciplinata da un Regolamento Interno, approvato dalla Giunta.
Esso aderisce agli organismi regionali e nazionali dei Giovani Imprenditori di Confindustria.
Possono far parte del Gruppo gli imprenditori, le cui aziende siano iscritte all'Unione Industriali, che abbiano un'età compresa tra i 18 e i 40 anni.
Con gli stessi limiti di età, possono far parte del Gruppo:
1. i figli degli imprenditori o soci di imprese associate, purché siano partecipi o a conoscenza dell'attività aziendale;
2. dirigenti che occupano un comprovato ruolo di gestione in aziende iscritte all'Unione Industriali ed il cui titolare o legale rappresentante abbia espresso per iscritto, su carta intestata dell'azienda, il proprio benestare e le funzioni svolte dall'interessato.
Il Gruppo Giovani Imprenditori, nel rispetto delle finalità indicate nello Statuto dell'Unione, persegue i seguenti scopi:
a) sviluppare la consapevolezza della funzione economica ed etico-sociale dell'impresa e dell'imprenditore;
b) approfondire la conoscenza delle problematiche economiche, politiche, sociali, tecniche ed aziendali, per favorire la crescita professionale dei Giovani Imprenditori;
c) accrescere la diffusione dei valori della libera iniziativa e della cultura d'impresa;
d) stimolare lo spirito associativo e favorire la partecipazione alla vita dell'Unione Industriali e dell'organizzazione regionale e nazionale dei Giovani Imprenditori.
Esso svolge la sua attività d'intesa con gli Organi dell'Unione, in modo da uniformare le proprie iniziative alle finalità del presente Statuto e alle deliberazioni degli Organi medesimi sulle materie delegate.
Il Gruppo elegge nel suo ambito il Presidente, che è Vice Presidente di diritto dell'Unione, con delega alle problematiche giovanili e all'education.
In occasione dell'Assemblea annuale per l'approvazione del bilancio, il Presidente del Gruppo Giovani, relaziona sull'attività svolta dal Gruppo e sul programma che sarà realizzato nel corso dell'anno.
Eventuali modifiche apportate al Regolamento del Gruppo, devono essere approvate dalla Giunta dell'Unione.

Art. 26 - Disposizioni generali sulle cariche

Per rappresentanti delle imprese aderenti all'Unione si intendono il titolare, il legale rappresentante, l'amministratore delegato o il consigliere all'uopo delegato, quale risulta dal Registro delle imprese della Confindustria, un suo delegato formalmente designato e scelto tra i procuratori generali o " ad negozia".
La carica di Presidente dell'Unione non è cumulabile con alcuna altra carica dell'Unione.
La carica di Proboviro e di Revisore contabile è incompatibile con ogni altra carica dell'Unione.
Le cariche sono riservate ai rappresentanti delle imprese soci "effettivi" dell'Unione, fatte salve quelle di Proboviro e di Revisore contabile.
Tutte le cariche sociali sono gratuite.
Decadono automaticamente dalle cariche di componente del Consiglio Direttivo e della Giunta dell'Unione, nonché del Consiglio Direttivo di Sezione, coloro che non intervengano alle riunioni, senza giustificato motivo, per tre volte consecutive e, in ogni caso, coloro che non intervengano ad almeno la metà delle riunioni indette nell'anno solare.
In conformità alle norme stabilite in sede Confederale riguardo alle cariche direttive del sistema, l'accesso alle carica di Presidente dell'Associazione e di componente il Consiglio Direttivo è condizionato al completo inquadramento dell'impresa rappresentata.
Si intendono rivestite per l'intera durata del mandato le cariche che siano state ricoperte per un tempo superiore alla metà del mandato stesso.

Art. 27 - Direttore generale

Il Direttore Generale è nominato, su proposta del Presidente, dal Consiglio Direttivo.
Il Direttore Generale coadiuva il Presidente nello svolgimento delle sue funzioni e partecipa alle riunioni degli Organi dell'Unione e delle Sezioni, con funzioni di segretario.
Al Direttore, che dipendente direttamente dal Presidente, spetta la qualifica di dirigente.
Il Direttore Generale:
a) è il capo del personale e propone al Consiglio Direttivo tutti i provvedimenti in materia di personale;
b) organizza e dirige tutti gli uffici ed i servizi dell'Associazione, sorvegliando sul buon andamento funzionale, organizzativo e gestionale degli stessi e facendo osservare la disciplina ai dipendenti;
c) adotta i regolamenti interni che disciplinano gli uffici ed i servizi;
d) attua le deliberazioni adottate dagli Organi dell'Associazione;
e) sovrintende all'amministrazione delle entrate e delle uscite del Fondo Comune, in relazione alle indicazioni del bilancio preventivo;
f) firma gli ordinativi di pagamento, di incasso e cura, in armonia con gli schemi indicati dal Regolamento Confederale in materia, la predisposizione del documento di bilancio preventivo e la stesura del bilancio consuntivo dell'Unione;
g) sottoscrive tutti gli atti amministrativi, nell'ambito delle deleghe e dei poteri ad esso attribuiti dal Presidente;
h) propone alla Giunta ed al Consiglio Direttivo nonchè agli Organi delle Sezioni tutte quelle iniziative o quei provvedimenti ritenuti utili ai fini del conseguimento degli scopi statutari e degli obiettivi istituzionali dell'Associazione;
i) predispone il bilancio consuntivo e la relazione da sottoporre alle successive deliberazioni della Giunta e dell'Assemblea;
j) redige il bilancio preventivo e la relazione di accompagnamento, da sottoporre all'approvazione della Giunta.

TITOLO IV - SEZIONI DI CATEGORIA - Art. 28 - Sezioni di categoria

In base alle attività esercitate e concordemente con l'inquadramento operato dalle Associazioni Nazionali di Categoria, le imprese sono raggruppate, in Sezioni di Categoria, purchè abbiano i requisiti numerici e contributivi determinati dalla Giunta.
Le imprese associate che non abbiano entrambi i requisiti, di cui al precedente comma, saranno raggruppate nella "Sezione Industrie Varie".
L'istituzione delle Sezioni è deliberata dalla Giunta.
Le Sezioni e gli Organi delle stesse non possono assumere iniziative in contrasto con le finalità e gli scopi dell'Associazione stabiliti dal presente Statuto e con le direttive generali fissate dagli Organi della stessa.

Art. 29 - Organi di sezione

Sono Organi delle Sezioni di Categoria:
a) l'Assemblea di Sezione;
b) il Consiglio Direttivo di Sezione;
c) il Presidente di Sezione.
L'Assemblea delle sezioni più rilevanti può decidere di eleggere un Vice Presidente che in caso di impedimento può sostituire il Presidente ove ciò sia previsto dallo Statuto.
L'elezione degli Organi delle Sezioni di Categoria deve avvenire in anni diversi da quella del Presidente e del Consiglio Direttivo.


Art. 30 - Assemblea di sezione

Le Assemblee delle Sezioni di Categoria sono composte dai rappresentanti delle imprese associate appartenenti alla Sezione, in regola con gli obblighi di cui al presente Statuto.
Ad esse può partecipare il Presidente dell'Associazione.
Per le modalità di convocazione, costituzione, funzionamento e votazione dell'Assemblea di Sezione si applicano le stesse disposizioni previste nel presente Statuto per l'Assemblea dell'Associazione.
L'Assemblea di Sezione è convocata dal proprio Presidente. Qualora questi non provveda alla convocazione dell'Assemblea quando necessario, il Presidente dell'Unione potrà invitare il Presidente di Sezione ad adempiervi. Trascorsi trenta giorni, l'Assemblea di Sezione è convocata dal Presidente dell'Unione o dal Direttore Generale.
L'Assemblea è presieduta dal Presidente della Sezione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente o dal Consigliere più anziano di età.
Il Segretario dell'Assemblea è il Direttore Generale o in caso di suo impedimento, altra persona designata

Art. 31 - Consiglio direttivo di sezione

L'Assemblea di Sezione può eleggere in seno alla stessa un Consiglio Direttivo, formato, oltre che dal proprio Presidente da un numero pari di componenti, compreso tra un minimo di due ed un massimo di sei.
Per le sezioni nelle quali l'Assemblea ha istituito la carica di Vice Presidente, esso viene eletto tra i componenti del Direttivo e su proposta del Presidente.
Per le modalità di convocazione, costituzione, funzionamento e votazione del Consiglio Direttivo si applicano le stesse disposizioni previste nel presente Statuto per il Consiglio Direttivo dell'Associazione.
I componenti del Consiglio Direttivo durano in carica due anni. Essi sono rieleggibili per un secondo biennio cumulativo alla prima elezione.
Oltre al Presidente ed ai Consiglieri eletti, fa parte di diritto del Consiglio Direttivo di Sezione il Presidente dell'Associazione. Questi non ha diritto di voto e non concorre a formare il numero legale per la regolare costituzione del Consiglio.
Possono essere dichiarati decaduti dalla carica, i componenti del Consiglio Direttivo che risultino assenti alle riunioni del Consiglio medesimo per tre volte consecutive, senza giustificato motivo. In tal caso, alla sostituzione dei componenti decaduti si provvederà mediante cooptazione, da parte dello stesso Consiglio Direttivo, con altri associati appartenenti alla Sezione.
Sono compiti del Consiglio Direttivo:
a) stabilire le direttive di ordine generale per il perseguimento degli interessi e l'attuazione degli scopi e degli obiettivi della categoria, nell'ambito di quelli generali dell'Associazione;
b) deliberare su qualsiasi questione o argomento ad esso sottoposto dal Presidente e dall'Assemblea di Sezione, dal Presidente o dalla Giunta dell'Associazione;
c) formulare proposte agli Organi dell'Associazione su materie di specifica pertinenza o rilevanza della categoria;
d) nominare il componente aggiuntivo in seno alla Giunta dell'Associazione, ove la Sezione ne abbia diritto ai sensi del presente Statuto.

Art. 32- Presidente di Sezione

Il Presidente è eletto dall'Assemblea di Sezione nel suo seno.
Il Presidente dura in carica due anni ed è rieleggibile per un secondo biennio cumulativo alla prima elezione.
Sono compiti del Presidente:
a) dare attuazione alle deliberazioni ed alle direttive dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo di Sezione;
b) assicurare un armonico raccordo funzionale ed operativo tra gli interessi della Sezione e quelli generali dell'Associazione;
c) convocare l'Assemblea ed il Consiglio Direttivo;
d) esprimere il proprio parere, obbligatorio, ma non vincolante, sull'ammissione di nuovi soci, nonché in merito al provvedimento di espulsione dell'impresa associata o di cancellazione d'ufficio per grave e ripetuta morosità della stessa.
Il Presidente è componente di diritto della Giunta dell'Unione.

Art. 33 - Ance Benevento

All'Unione aderisce l'Ance Benevento (Associazione Costruttori Edili) dotata di un proprio statuto che, recepito dalla Giunta dell'Associazione, fa parte integrante del presente statuto, unitamente all'accordo tra le due associazioni che disciplina i rapporti tra le stesse.

TITOLO V - FONDO COMUNE E BILANCI - Art. 34 - Fondo comune

Il fondo comune dell'Associazione è costituito:
a) dalle quote di ammissione e dai contributi;
b) dalle eventuali eccedenze attive delle gestioni annuali;
c) dagli investimenti mobiliari e immobiliari;
d) dagli interessi attivi e dalle altre rendite patrimoniali;
e) dalle somme e beni da chiunque e a qualsiasi titolo devoluti all'Associazione
Con il fondo comune si provvede alle spese per il funzionamento dell'Associazione.
Il fondo comune rimane indivisibile per tutta la durata dell'Unione e pertanto i soci che, per qualsiasi motivo cessino di farne parte prima del suo scioglimento, non possono avanzare alcuna pretesa di ripartizione ed assegnazione di quota a valere sul fondo medesimo.
In ogni caso, durante la vita dell'Associazione non possono essere distribuiti ai soci, neanche in modo indiretto, eventuali utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale.

Art. 35 Esercizio sociale e bilanci

L'esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il primo trimestre dell'anno, e non oltre il 30 giugno, deve essere compilato il bilancio preventivo ed il bilancio consuntivo al 31 dicembre, da sottoporre all'Assemblea insieme alla relazione del Collegio dei Revisori contabili.
Il bilancio consuntivo revisionato deve essere trasmesso a Confindustria, secondo quanto previsto dall'apposito regolamento confederale.
In ogni caso i bilanci dovranno essere presentati al Collegio dei Revisori contabili almeno venti giorni prima della data fissata per l'Assemblea.

TITOLO VI - MODIFICAZIONI DELLO STATUTO E SCIOGLIMENTO DELL'UNIONE - Art. 36 - Modificazioni statutarie

Le modificazioni dello statuto sono deliberate dall'Assemblea con il voto favorevole di almeno i due terzi dei voti presenti e che rappresentino almeno i due quinti dei voti spettanti a tutti i soci in regola con il versamento dei contributi associativi.
In casi particolari il Consiglio Direttivo può sottoporre ai soci, mediante referendum tra gli stessi, le modificazioni dello statuto da approvare con la maggioranza assoluta dei voti spettanti a tutti i soci in regola con il versamento dei contributi associativi
Ai soci che in sede di votazione o di referendum abbiano dissentito dalle modificazioni adottate è consentito il diritto di recesso, da notificare per lettera raccomandata A.R., entro trenta giorni dall'avvenuta comunicazione delle modifiche stesse.
Per quanto riguarda il pagamento dei contributi, il recesso ha effetto dal primo gennaio dell'anno successivo.

Art. 37 - Scioglimento

Quando venga domandato lo scioglimento dell'Associazione da un numero di soci rappresentanti non meno di un terzo della totalità dei voti, deve essere convocata un'apposita Assemblea per deliberare in proposito.
Tale Assemblea da convocarsi per lettera raccomandata, delibera validamente con il voto favorevole di tanti soci che rappresentino almeno due terzi della totalità dei voti spettanti a tutti i soci in regola con il versamento dei contributi associativi.
L'Assemblea nomina uno o più liquidatori , ne determina i poteri e i compensi e stabilisce altresì la destinazione delle eventuali attività patrimoniali residue.
Tali eventuali attività patrimoniali residue possono essere devolute solo ad altre organizzazioni con finalità analoghe, o a fini di pubblica utilità, sentito l'organismo di controllo previsto dalla legge.

TITOLO VII - DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI - Art. 38 - norme transitorie

Le disposizioni del presente Statuto entrano in vigore il giorno successivo alla sua approvazione. Saranno avviate tutte le procedure per adeguare la composizione e la durata degli Organi dell'Unione e delle Sezioni di categoria alle nuove norme.

Art. 39 - norme finali
Tutti i Regolamenti vigenti alla data dell'entrata in vigore del presente Statuto saranno adeguati alle norme nello stesso contenute.

 

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